Storia di Avignone

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STORIA di Avignone

STORIA: abitata fin dal Paleolitico e dal Neolitico (intorno al 3000 a.C. nacque e si sviluppò un villaggio della "cultura di Chassey").
Durante il dominio dei Galli Cavari, nel VI secolo a.C., la città venne indicata per la prima volta con il nome di Aouen(n)ion (che significherebbe "città del vento violento" o "signore del fiume").

Più tardi, arrivarono i Romani, Avignone, rientrò nel protettorato di Augusto, ed ottenne, sotto l'imperatore Adriano, il titolo di “civitas”.
Nel corso dell'alto medioevo fu conquistata dai Burgundi - una tribù germanica dell'Est – e divenne una loro cittadella avanzata. S'alternarono poi saraceni e franchi fino a quando, nel 1129, divenne comune indipendente, con governo presieduto dal vescovo.
Nel 1226, durante la Crociata Albigese (indetta da papa Innocenzo III nel 1208 per estirpare il catarismo dai territori della Linguadoca), Avignone, fu presa dal re Luigi VIII di Francia e, qualche decennio più tardi, nel 1251, entrò a far parte dei domini del duca di Angiò.
Ma l'evento che ha segnato indelebilmente la storia della città fu la cosiddetta “cattività avignonese”, iniziata nel 1309 (e terminata nel 1377)con la decisione di papa Clemente V di spostare la sede papale da Roma ad Avignone.

Durante questo periodo, che lasciò la sua più grande testimonianza nel grandioso Palazzo dei papi, furono eletti 9 pontefici (tra questi vi furono anche due scismatici:l'antipapa Clemente VII (1378-1394) e l'antipapa Benedetto XIII (1394-1423) e la chiesa, di fatto, fu controllata dal re di Francia e dagli Angioini di Napoli (a cui la città apparteneva).

Quando l'ultimo papa lasciò Avignone, la città perse gradualmente importanza anche se continuò ad esser  governata da un legato pontificio e da vice-legati. La sua storia di enclave si concluse con la Rivoluzione Francese.
Nel corso del XX secolo divenne motore di una delle principali regioni agricole francesi e, dopo aver superato li orrori della seconda guerra mondiale, divenne, anche grazie all'istituzione del Festival del Teatro da parte di Jean Villar, un importante centro culturale.

Cosa vedere: